In data 15 maggio 2000

 è iniziata la demolizione del palazzo a tre piani sorto in via Colombo nel 1971 e dopo i primi colpi di benna, è riemersa l'antica sorgente quella che era comunemente detta «Sprugoa dei Cosani» dal nome della famiglia che aveva costruito alcuni palazzi ottocenteschi in zona. I residenti della zona propongono di realizzare un laghetto circondato da una zona verde incanalando l'acqua verso il Lagora.

 La Sprugola c'è sempre stata e sempre ci sarà.Considerata inestinguibile, entrò a far parte dei proverbi locali :

«I sugheai anca a Sprugoa...» prosciugherebbe anche la Sprugola.

«L'aigua dea  Sprugoa la liga a gente aa Spe quande i la bèvo...» la gente che arriva  a Spezia non ritorna più via.

Mettendo a raffronto le due diverse piante della città- una antica e una moderna- vediamo nella prima i «Laghetti della Sprugola» e nella seconda le strade e i palazzi che sono stati costruiti al posto dei laghetti.

Per vedere la sprugola basterebbe fare un piccolo scavo, basterebbe "sprofondare" dal quale deriva l'antico nome di questo fiume sotterraneo.

Attualmente alcuni segni esterni sono scomparsi ,ad esempio le fontanelle che una volta era davanti al Palazzo Pegazzano o a l'angolo tra viale Fieschi e viale Amendola dove gli spezzini andavano a rifornirsi di acqua limpida e fresca.

La sorgente fantasma è la più antica e fedele abitante della Spezia, e in certo senso è il simbolo stesso della città.

In data 17  dicembre  2000-L'assessore alla Qualificazione urbana Sergio Olivieri,ha reso noto che i lavori ,iniziati il 15 maggio 2000 per la demolizioni dell'edificio dissestato di via Colombo angolo via De Nobili , sono terminati.

Il costo dell'intervento ammontano a  270 milioni circa.

La voragine creata dalla Sprugola  è stata riempita con materiali proveniente da cava,l'area è stata recintata ed è tuttavia visibile sia da via Colombo che da via De Nobili attraverso finestre trasparenti lasciate nelle barriere.