La Nave Scuola Amerigo Vespucci

La nave scuola Amerigo Vespucci è stata costruita e allestita nel R. Cantiere di Castellammare di Stabbia su progetto del Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi. Impostata il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931 ed ha iniziato pochi mesi dopo la sua prima campagna addestrativa. Ha subito in seguito lavori di ammodernamento negli anni 1951,1958,1964,1973 e 1984.

L’unità è del tipo « Nave a vela» con motore; quindi con tre alberi e bompresso, vele quadre, vela di strallo e fiocchi, il suo scafo è del tipo a tre ponti principali:

coperta, batteria e corridoio con castello a prora e cassero a poppa. Il suo dislocamento è di 4100 tonnellate. La sua lunghezza fra le perpendicolari di prora e di poppa è di mt. 70; la sua lunghezza dalla poppa estrema all’estremità del bompresso è di 101 mt.; la larghezza massima è di mt.15.50. La superficie velica è di mq. 2800.

La nave è dotata di un apparato motore diesel elettrico costituito da 2 motori diesel accoppiati a dinamo generatrici di corrente, collegate al motore elettrico di propulsione, di 4 diesel alternatori per la produzione dei energia elettrica e di un moderno impianto di condizionamento. Dal suo varo la A. Vespucci è stata sempre destinata alla preparazione nautica e marinaresca degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale e degli Allievi Nocchieri delle Scuole Sottufficiali della Marina.

Il nome dell’Unità

Amerigo Vespucci, nato a Firenze nel 1454, assunto dalla Banca do Lorenzo de Medici si recò nel 1494 a Siviglia ove conobbe Cristoforo Colombo e fu attirato dai viaggi di scoperta che allora aprivano ai navigatori della penisola Iberica le vie dell’Oceano. Non si conosce il numero di viaggi che fece ma fu sicuramente a bordo di una delle navi che navigarono fra il 1499 ed il 1500 agli ordini di Alonzo de Ojeda. Nel 1501, comandante di una spedizione portoghese, esplorò le coste atlantiche dell’America del Sud dalla Guayana alla Patagonia. Quel viaggio ebbe una grossa risonanza e convinse tutti i sapienti e Vespucci stesso che la costa esplorata, estremamente lunga, non apparteneva all’Asia ma piuttosto a un «Nuovo Mondo»

Per questo motivo Martin Waldseemuller, ripubblicando nel 1507 i "Quatour Americi Navigationes ", propose che il «Nuovo Mondo» si chiamasse America.

Oltre a numerose brevi crociere in Mediterraneo, la nave ha effettuato 53 campagne della durata di 3/5 mesi. Nel corso di esse ha visitato nel 1933, nel 1951, nel 1976, nel 1986, e nel 1992 gli Stati Uniti d’America; nel 1952 ha portato gli allievi nei porti dell’Europa occidentale e settentrionale; numerose anche le campagne svolte nel Mediterraneo oltre ad alcune in Oceano Atlantico.