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Foto: Casimiro Pietrobono
Biassa si trova a 315 metri sul livello del mare;è una grossa frazione che
basava in passato grande parte della sua economia sui grandi vigneti di
“Tramonti”nel versante occidentale della collina e, nella seconda metà
dell’800, sui lavori di cava per l’estrazione delle pietre
necessarie
alla costruzione delle opere militari del golfo. Aa me bèla de Biassa Poesia di Sandro Guglielmone |
Il Formentini scrive nel suo "Itinerario storico-artistico del golfo della Spezia e sue vicinanze": «E' vero che l'antico centro generatore di
Biassa diede origine per successive migrazioni a diversi paesi del versante
esterno ed interno del Golfo; di là Monte Nero e Volastra, che originarono
a loro volta Riomaggiore e Manarola,
di qua Carpena ed il vico che fu
chiamato col nome di Meoli, sopra la Foce(oggi rappresentato dai due gruppi
di S. Anna e Sommovigo), Pegazzano e, nell'ambito
stesso della città della Spezia, entro il recinto dell'Arsenale, il
villaggio di pescatori e marinai che dobbiamo supporre esistito presso la
chiesa di S. Erasmo che precedette la chiesa ed il convento di S.
Francesco» Fu abbandonata verso il Cinquecento.Una pala d'altare in marmo che le apparteneva , con la figura di San Martino e di altri Santi, fu trasportata a Riomaggiore. Furono scoperti dal Mazzini monumenti megalitici della zona di Biassa: il menhir di Tramonti ed il presunto "lapis terminalis" del Monte della Madonna.
Il castello di Coderone Su una collina , che chiude la vallata di Biassa, è visibile un ampio rudere, si tratta del castello di Coderone, una grande costruzione squadrata,la sua struttura ha subito nel tempo un notevole degrado. L'interno della costruzione è assai compromesso ed è difficile per questo ricostruire lo la disposizione dello spazio interno.Si menziona il castello di Coderone nell'atto di fondazione della Podesteria di Carpena, nel 1273,laddove si ricordano gli uomini di Biassa, quali artefici dell'opera per la Repubblica ligure.Un ramo della famiglia Viano di Carpena venne in possesso del castello, destinato a residenza passati alla storia come i Biassa, trasferiti poi nella piana di Spezia, il castello cominciò il suo declino.Per tanto tempo, poi, questo fortilizio,fu adibito a cimitero ed è ancor oggi indicato come "Camposanto Vecchio".Intorno al castello, esistono ancora ruderi di vecchie costruzioni e i resti di della chiesetta di Santa Maria Maddalena, posta sull'orlo di una grande cava sottostante.
La Sprugola.com
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