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Hortus Novo,il nome richiama la coltura dei terreni collinari e le ville rustiche dove giÓ prima dell'anno Mille soggiornavano le ricche famiglie lunensi.

Nell'XI e XII l'insediamento si fa pi¨ articolato con il controllo territoriale dei vescovi di Luni,ai quali Ortonovo rest˛ legato fino al Trecento

Nel 1333 giur˛ fedeltÓ al Comune di Sarzana e poi ai Visconti.

Dal 1806 venne istituito il Comune di Ortonovo;nel 1878 la sede fu  spostata nella frazione di Casano, riconoscendo maggior importanza alla zona pianeggiante rispetto al quella collinare.

 

La Madonna del Mirteto

Prima di raggiungere Ortonovo bisogna visitare il cinquecentesco santuario della Madonna del  Mirteto,edificio immerso nel verde,con una marmorea facciata.Dalla lunetta centrale,datata 1540,si affacciano una Madonna con Bambino e i Santi Gioacchino e Anna dai lineamenti michelangioleschi. Nell'interno,tra l'altro,un bel altare barocco dedicato alla Madonna del Rosario.Nel borgo,sul sito dell'antico castello,oggi c'Ŕ la parrocchiale dedicata a San Lorenzo alla quale si affianca un antico torrione ora adibito a campanile.Sulla facciata della chiesa Ŕ stata reimpiegata un'epigrafe proveniente da Luni che ricorda il liberto Marco Antonio Neantus augustale,membro di un collegio di sei sacerdoti addetto al culto di Augusto

Manifestazioni:

 1░ Domenica agosto passeggiata Musicale  Nicola

 8 settembre Madonna del Mirteto

 dal 7 al 10 settembre Giro della Lunigiana

 

 

 

 

 

 

Nicola

Il borgo giÓ nel 1137 ebbe propri Statuti,fece parte dei possedimenti dei conti-vescovi di Luni e deve la sua importanza alla posizione strategica di dominio sull'intera piana di Luni. Fu,come Ortonovo; di Lucca,poi Pisa,degli Scaligeri,dei Rossi di Parma,degli Spinola,dei Visconti.Protettore di questo borgo,insieme ai Santi Giacomo e Filippo, Ŕ San Guglielmo duca di Aquitania che,vuole la tradizione,trov˛ a Nicola ospitalitÓ e protezione.Sul finire del Quattrocento il borgo fu ceduto per tremila scudi d'oro al Banco di San Giorgio,per poi passare alla Repubblica di Genova.Nel 1797 entr˛ a far parte della Repubblica Democratica passando poi al Regno di Sardegna.

Nel borgo -al quale si accede attraverso una porta del XIV-VX secolo-si possono ancora osservare portali di etÓ tardo medievale e rinascimentale.Anche la chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Filippo,dove Ŕ conservata una bella tavola con Crocifissione del XIII secolo di scuola pisano-lucchese,Ŕ una ristrutturazione settecentesca della cappella del castello.

Nell'abitato di San Martino possiamo vedere,lungo la vecchia mulattiera che conduce alla chiesa,un antico frantoio ma anticamente erano funzionanti mulini da farina e un lavatoio che fungeva da punto d'incontro per gli abitanti del paese.Oltrepassato l'antico ponte,prima in legno e dal Trecento in muratura,la chiesa di San Martino di Casano,forse di origini longobarde.Il campanile,del XII secolo,conserva intatte le sue linee romaniche.

L'Annunziata,alle pendici del Monticello,sulla riva destra del torrente Parmignola,costituisce il sito pi¨ antico della frazione di Casano