La piazza oggi dedicata a Giulio Beverini (sindaco della Spezia 1897)è stata ricavata,in parte, dall'abbattimento del vecchio palazzo comunale, (cosiddetto palazzo

Cenere) edificio che era stato fortemente danneggiato dai bombardamenti aerei dell'ultima guerra. Era un severo palazzotto grigio, in finta pietra, con una torretta

centrale dotata di grande orologio.Era sorto, proprio per iniziativa di Giulio Beverini, nel 1907, su un più antico  edificio del XVI secolo.

 

Le uniche reliquie che sembrano degne di essere conservate, furono i capitelli trecenteschi della loggia, accuratamente descritti da Mazzini, essi furono poi collocati, con altro materiale archeologico, nella sede del Museo Civico di Via XX

settembre.Possiamo dire, dunque, che questa piazza, per quasi otto secoli, è stata il centro ed il cuore della vita amministrativa del borgo. C'era qui la sede "comunicativa", forse una piccola cappella, la prigione e dove si amministrava la giustizia.

 

Ai primi del secolo con gli espropri di alcune case è venuto a costare 800 mila lire. Centrato in pieno dai bombardamenti, il palazzo è stato pressoché distrutto.Con parte dei suoi ruderi, colonne,architravi e grossi blocchi sono stati fatti la ristrutturazione del molo Italia e del frangiflutti che gli si affianca.

Il totale abbattimento di quest'edificio ha suggerito l'attuale piazza.

Essa valorizza la chiesa di Santa Maria ed i due  palazzi che le sono ai lati.