Importante base militare sotto il dominio dei romani prima e dei bizantini poi.

Portovenere fu durante i primi secoli della cristianità centro di insediamenti monastici che si estesero in seguito alle vicine isole della Palmaria Tino e Tinetto.  Le prime notizie documentate del borgo risalgono all'anno Mille quando entrò a far parte della signoria dei Da Vezzano poi nel 1113 venne ceduto alla Repubblica   di Genova come riferito dall'iscrizione sopra alla porta d'ingresso  "COLONIA JANUENSIS 1113"

            

Panorama 

 

 

Dell'esistenza di quest'antico borgo si ha notizia in epoca romana: ad esempio Portus Veneris è citato dal geografo Strabone, nella traduzione latina della Geografia generale di Claudio Tolomeo, anche il nome è fatto risalire alla dominazione romana e, vale a dire alla costruzione di un tempio dedicato a Venere Ericina sul picco di roccia dove sorge l'attuale chiesa di S.Pietro.

Fu con Genova che il borgo assunse la sua disposizione attuale. Si ritiene che l'antico presidio pregenovese dovesse comprendere l'area di fronte alla chiesa di S.Pietro e l'istmo di roccia che la collega alla terra ferma.

Portovenere divenne, per opera dei genovesi, un complesso ben strutturato di difesa.

Furono costruite le case-torri, disposte in fila sulla riva e adatte, per la loro conformazione a resistere agli attacchi portati dal mare.Fu edificata la cinta muraria che partendo dalla porta d'ingresso, presidiata da torrioni e, verso la schiera delle case, s'inerpicava verso l'alto, dove sorge l'attuale castello. Dal corpo delle mura si staccavano due grandi torri quadrate e merlate, anch'esse ben visibili e conservate.

Le torri e le fortificazioni di Portovenere furono a più riprese investite dalle forze dei nemici della Repubblica. Nel 1242, il borgo fu attaccato da terra e dal mare, la resistenza opposta alle forze pisane, guidate da Oberto Pallavicini, durò venti giorni e si concluse con la vittoria di Portovenere.

Il borgo era riuscito a resistere alla forza delle armi, ma non poté fare altrettanto di fronte ad un terribile incendio scoppiato per cause accidentali, nel 1340 lo distrusse quasi completamente danneggiando anche le chiese di S.Pietro e S. Lorenzo, e risparmiando solo le fortificazioni.

La Repubblica di Genova rammodernò le proprie fortezze e nel1458 iniziò i lavori per demolire il vecchio castello e costruirne uno nuovo, che, assunse la forma che noi oggi possiamo ammirare.

La struttura attuale del castello è ben conservata e domina con la sua massa grigia il mare e il borgo sottostanti. A valle l'imponente cinta muraria è rafforzata da tre bastioni, mentre a monte, due lati convergono tra loro formando una torre semicircolare. Ai lati del castello sono visibili i fori per le catene di un ponte levatoio, oggi del tutto scomparso. Molto suggestivo è percorrere il cammino di ronda intorno alle mura, da lì è possibile ammirare il passaggio che intreccia alle vestigia della storia bellezze naturali in modo davvero unico.

Galleria Fotografica

Foto Portovenere

 

 

Chiesa di San Pietro

 

La Madonna Bianca è la patrona di Portovenere   e si celebra il 17 agosto.La pergamena del Trecento che raffigura la Madonna col Bambino tra Sant'Antonio Abate e San Cristoforo secondo la tradizione arrivò nel 1204  assieme ad altre reliquie sacre su un grosso tronco di cedro del Libano.

Assessorato al Turismo  

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Biblioteca Civica Portovenere       

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Scuola Elementare Fezzano                  

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Scuola Materna Statale   Portovenere   

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Scuola Materna Le Grazie                      

Tel. 0187 790277 

Scuola Media Le Grazie                          

Tel. 0187 790338 

Manifestazioni

Tutto il mese  luglio-  "Porto Venere teatro donna" presso Piazza S. Pietro:  con la partecipazione di personaggi del mondo del teatro, della poesia e della musica. tel. 0187 794890.

Tutto il mese luglio agosto- Mostre di pittura presso la sala ipostile del castello Doria. tel. 0187 794890.

17agosto - Solennità della Madonna Bianca. tel. 0187 794890 

13 settembre - Festa religiosa in onore di S. Venerio sull’Isola del Tino. tel. 0187 794810.  

Patrono del Golfo della Spezia e dei fanalisti d’Italia. Trasferimento della statua del Santo dalla Spezia all’Isola del Tino con processione in mare -

 Libero ingresso al pubblico per la visita all’Eremo di San Venerio sull’Isola (accesso normalmente vietato in quanto possedimento militare) e benedizione delle imbarcazioni. Solo per quel giorno, sul luogo, funziona il servizio postale con annullo speciale. Informazioni: Curia Vescovi  tel. 0187/734424.