I Marchesi De Nobili

Buona parte del territorio della  Chiappa era   proprietà  dei marchesi De Nobili.

Questa nobile famiglia discese alla Spezia da Vezzano Ligure; annovera nel suo quadro genealogico personaggi di spicco nel campo religioso, politico militare. 

Dopo il 1532 Girolamo De Nobili ebbe dal principe Doria l'ufficio di governatore di Melfi, nel regno di Napoli. Compì ambascerie per conto del principe Doria presso il pontefice Clemente VII, il duca di Toscana, quello di Ferrara e anche presso Carlo V, per trattare affari di rilievo.Morto il Doria Gerolamo De Nobili ritornò al governo di Melfi, dove finì l'attività a 60 anni di vita.

Nel 1225 un Gualtiero fu canonico della cattedrale di Luni e fu costituito governatore della Marca di Ancona e consacrato arcivescovo di Genova.Altro Gualtiero nel 1229 fu eletto vescovo di Parma da Bonifacio VIII.

Nel settore marittimo si distinsero Guglielmo e Guido: nel 1265 col grado di ammiragli al comando di ottanta galee sotto Manfredi re di Napoli e Sicilia osteggiarono da valorosi la flotta di Carlo d'Angiò.

 

La Chiappa anni '30

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Fama  ebbe Grimaldo, figlio di Giambattista, Cosimo I lo inserì nel 1551 auditore della Rota di Firenze, il supremo tribunale,scrisse il «Tractatus de Tabellionatu» un grosso volume di Decisioni emesse da lui nella Rota e un volume di Consigli su diverse cause.Il Gerini gli attribuisce opere inedite, e dal Soprani è inserito tra gli scrittori liguri.

Giovanni Battista padre di Raffaele morì molto giovane (1794–1831), mentre suo nonno Tommaso De Nobili (1755–1836) è ricordato come esimio giureconsulto, luogotenente giudice e poi vice-uditore di guerra in patria nella prima metà del XIX secolo.

Nel secolo XIX il marchese GioBatta assume l'ufficio di sindaco della città (1860-62 e 1868-71) mentre la Spezia subisce la trasformazione da tranquillo luogo di villeggiatura a centro militare e industriale. Nell'anno infausto per la diffusione del colera (1884) era sindaco Raffaele De Nobili.

Nei primi anni di questo secolo Luigi De Nobili presiede l'amministrazione civica (1904-1906). Fu lui a far restaurare la palazzina Crozza, sede della Biblioteca Civica, in corso Cavour.

La Chiappa conserva gratitudine alla nobile famiglia per molte ragioni: nel 1883 fu il marchese, sensibile ad una esigenza spirituale della gente, a ricostruire l'oratorio in cui prosegue la tradizione del culto a San Bernardo, fu donato dalla marchesa De Nobili Castagnola il quadro del Santo dipinto da Felice del Santo e sopratutto ringrazia per il terreno ceduto dal marchese Giuseppe all'arciprete Don Scopesi per la costruzione della chiesa parrocchiale.