Il compatto borgo medievale di Carpena, abbarbicato su di un piccolo rilievo e ricordato già negli Annali di Caffaro nell'anno 1165, possedeva un castello di cui restano poche tracce evidenti; nel XII secolo divenne uno dei più importanti centri della bassa Val di Vara, sede di un podestà con giurisdizione su un ampio territorio, tra cui il borgus Spedie.

Dopo aver rinnovato, nel 1239, il giuramento di fedeltà alla Repubblica, nel 1251 uno dei consorti, Gibertino di Viano, alleatosi con Pisa armandosi contro il condominio Della Turca, rimasto fedele ai genovesi.

E' il primo episodio di contrasti e di ribellioni locali, controllati e risolte in definitiva da Genova, che proseguirono per tutto il Medioevo: il cardinale Ottobono Fieschi che acquista il castello di Carpena; Oberto Doria che espugna ed incendia la roccaforte della Spezia e si prende anche la sua appendice interna (1237), trasformandola in Podesteria; Simon Boccanegra che, nel 1343, cambia la situazione amministrativa e territoriale creando la Podesteria della Spezia.

 I carpenesi per lo smembramento della loro Podesteria si sentirono alquanto umiliati e incominciando così da quell'epoca ad accendersi il rancore verso La Spezia, che finì poi nel 1371 in aperta contesa.

 Carpena fu in rivolta contro Genova e La Spezia, ma i genovesi ristabilirono l'ordine con la forza delle armi e, il Doria aiutato dagli uomini della Spezia, dopo aver stretto d'assedio il borgo, nell'aprile del 1412 lo prese e lo rase al suolo, rimasero uccisi 500 carpenesi e 22 caduti prigionieri furono impiccati agli alberi delle galee del Doria ancorate nel Golfo

Nell'attuale abitato di Carpena è la chiesa settecentesca di S. Nicolò, edificata in sostituzione della più antica che era probabilmente la chiesa del castello, separata dalla parrocchia di Biassa.

Immagini di Carpena