|
Ve los
barcos viejos de la Boca, triturados por el sol, muertos o moribundos
como el agua, recordando con nostalgia porteña los tiempos en que el río
era la vida, aferrados al bullicio de las familias numerosas que
llegaban a apiñarse en los conventillos,... pintaban sus casas con los
ruidosos colores de los barcos y sembraban para siempre en esas tierras
sus acentos y ademanes. Vedere le vecchie barche della Boca,strittolati dal sole,morte e moribonde come l'acqua,ricordando con nostalgia portuale y tempi quando il fiume era vita,afferrati al frastuono delle famiglie numerose che arrivavano ad abitare i conventillos ...pitturavano le case con i sgargianti colori delle barche e seminavano per sempre in quelle terre y suoi accenti e maniere.I cartelli in italiano,tedesco,francese o in armeno,spiegano e giustificano l'aria di lontananza nei loro visi.
|
|
||| Negli anni che vanno dal 1869 al 1904 la popolazione in Argentina è aumentata di cinque volte.Questa crescita demografica ha portato come conseguenza una evidente mancanza di alloggi. Il
conventillo è diventata la dimora più popolare e abituale
Il "conventillo" aveva quasi sempre un grande cortile rettangolare con delle vasche in cemento al centro, per lavare panni e persone, gabinetti in fondo, e l'appartamento del custode verso la strada. Le stanze si allineavano intorno al cortile, a volte chiuse solo da tende di paglia, con un piano superiore accessibile da un corridoio aperto comunicato con il cortile da una o due scale di ferro. Non c'era limite alla quantità di persone che potevano occupare una stanza, normalmente tra una e cinque o sei, includendo numerosi bambini. La vita sociale si svolgeva nel cortile, dove gli ambulanti italiani parcheggiavano inoltre i loro carretti.
Questi tipi di case erano molto comuni nel quartieri di Montserrat, Balvanera, Constitución, Barracas e La Boca. Nel 1904 si calcolava che in Buenos Aires esistevano circa 2400 case dove si affittavano 140.000 stanze.
|