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Il borgo di Tellaro è caratteristico e unico per la sua posizione arroccata su uno sperone roccioso che sembra entrare nel mare sottostante.Un tempo aveva fortificazioni e mura tutto intorno, delle quali si possono vedere i resti mentre si percorrono gli stretti caruggi tra le case dei tipici colori liguri.
Da Visitare:
L'oratorio di Nostra Signora Assunta
Tellaro-Quattrostrade-Punta Corvo ( 3 ore) Partendo da
Tellaro,
attraverso la "Via Grande" o "Romana"
(antica via di comunicazione con Luni tramite Ameglia), si
giunge all'incrocio delle "Quattro Strade". Tellaro-Spiaggioni-Tellaro (1 ora) Per
chi ama addentrarsi in sentieri scoscesi, dalla precedente
mulattiera si snoda il sentiero per gli Spiaggioni, lungo il
quale si trova la Torre Groppina, antica torre di guardia e
protezione di improvvise scorrerie di pirati. Visita subacquea al Parco archeologico della "Caletta" Tra Lerici e Tellaro nella baia della "Caletta" giace sommersa una nave lapidaria del I secolo d.C. che, trasportando marmo da Carrara alla Provenza, naufragò nelle nostre acque. Rimangono i resti della nave e di una sezione di colonna di grande proporzione (l'altra metà è conservata al Museo archeologico di Luni). La baia della "Caletta" è ora un interessante "Parco archeologico", visitabile dai sub e la piccola spiaggia è raggiungibile da un sentiero pubblico. Manifestazioni 24 Dicembre - "Natale Subacqueo" - Alla sera il borgo di Tellaro viene illuminato da 1000 torce di cera realizzate dai ragazzi del paese, disposte nei punti caratteristici. A mezzanotte i sub emergono dal mare portando la statuetta in cera di Gesù Bambino -Informazioni: F.I.A.S. c/o Unione degli Industriali tel. 0187/770400.
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La Leggenda del polpo che salvò Tellaro dai corsari (1660) Vuole la leggenda che, in una notte di luglio,un bel polpaccio,abituato ad agguantare tutto quanto trovava , avesse avvinghiato l'estremità della fune che penzolava fuori dalla torre, la campana cominciò a muoversi,, prima piano poi forte, finché ne uscì una serie di rintocchi rapidi e secchi, proprio al momento giusto,quando cioè un capo corsaro chiamato Galla, tentava di avvicinarsi con per saccheggiare il paese.Al suono del martello della campana i Tellaresi si svegliarono in tempo per riunirsi, armarsi e respingere i ladroni del mare.La cronaca della drammatica giornata è stata annotata, forse qualche giorno dopo dal parroco del luogo, nel libro dove si registrano i battesimi. "...cupole di fogliame da cui sprizza una polifonia di limoni e di arance e il velo evanescente di una spuma Eugenio Montale
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