Bolano

Un comune antichissimo che riassume oggi, un’intensa vita civica ed economica. Il Vinzoni, cartografo, a metà del settecento, così illustrava "Bollano: castella recinta e terra antica.: Le sue colline sono ripiene di bellissime vigne e producono vini eccellentissimi. Nel suo piano v’è Ceparana che fu Abbazia di N.S. delle Grazie nel golfo della Spezia…"

Bolano in ogni modo, compreso nelle terre tra Liguria e Toscana (Massa, Carrara, Tivegna, Bracelli, Ceparana, Montedivalli, ecc.) che già Ottone I, con il suo diploma del 963, aveva assegnato al vescovo di Luni ebbe una essenziale funzione amministrativa e militare. Le terre di Bolano andarono prima ai Malaspina, poi a Castruccio Castracani fino al 1328.

Da vedere:

A la contrada "Borgo Vecchio", con la sua stretta rete di strade interne

Parrocchiale di Santa Maria - che fu la grande Pieve medioevale

Tradizioni:

Il carnevale a Bolano cominciava il 17 gennaio e si concludeva il martedì prima delle Ceneri.


La Sprugola.com
Copyright © 2000-2003

 

Foto: Casimiro Pietrobono 2003

 

Castello di Ceparana

 

 Il castello è situato in via Genova,in posizione centrale, inserito nel suo nuovo assetto urbanistico.

 

Comprende nel suo complesso i resti dell'antica abbazia e del convento di San Venanzio, che costituiscono le strutture del primo piano. L'elemento di spicco è la massiccia torre campanaria, dotata di quattro ampie bifore, nella quale secondo la legenda, sarebbe nascosta una capra d'oro.La campana, denominata "la voce di Luni" fu asportata dai francesi nel periodo napoleonico e portata forse a Marsiglia, dopo essere stata ribattezzata "cloche de la bonne mere" (campana della buona madre).

il borgo di Ceparana ha origini antiche, lo troviamo citato nel Diploma ottoniano del 963, qualificato come curtis dotata di un mercato e di un castello, ma è già nota nella descrizione dell'itinerario terrestre dell'imperatore Antonino  e nella descrizione dell'Italia di Tolomeo, seppur con un'altro nome (Boaces).

Le fortificazioni dovrebbero appartenere al secolo XI per opera dei vescovi lunensi L'abbazia che prende il nome dal vescovo Venanzio, non ebbe vita lunga né gloriosa, in un documento del 1253, l'abate Giovanni dice di essere costretto alla vendita dell'abbazia a causa della povertà.La fortezza non ricoprì quasi mai importanti ruoli militari e fu piuttosto sede residenziale.

Nel corso del '900 vi sono stati diversi acquirenti e il ramo dei Giustiniani di Ceparana si è estinto, oggi l'edificio è sede di abitazioni e di una locanda.