Mappa Carrodano

  • Carrodano Superiore

  • Mattarana

Carrodano Inferiore e Superiore sono allineati,come Mattarana,su un'antica strada,con case a schiera.Il toponimo carro-donum riporta ad un accampamento mobile di carri riferibile,secondo alcuni studi storci all'invasione del Galli nel IV secolo a.C., ma di dati certi si hanno solo per  il Medioevo.

Carrodano Sottano rientrava nei domini dell'abbazia-vescovato di Brugnato,quello Soprano,per diploma di Federico I nel 1186 fu possedimento dei Malaspina, poi assegnato ai Da Passano e, infine, dal 1229,possedimento della Repubblica di Genova.

La chiesa parrocchiale di Carrodano è dedicata a Santa Felicita.In paese la festa patronale viene celebrata la prima domenica d'agosto.La santa , su una cassa processionale pesante oltre sei quintali,viene portata in processione attraverso il paese. Sull'antica via dei pellegrini,a Carrodano Soprano, si scorgono ancora i ruderi dell'ospizio di San Nicolao e più  a valle sulla strada per Bracco,al ponte di Carrodano,sul torrente Malacqua, il ponte medievale a due  archi,restaurato per il Giubileo.

In località Ferriere,sulla strada per Levanto,si trova la chiesa dalle linee architettoniche semplici ma aggraziate di Sant'Andrea e Sant'Aurelio.          

 
Mattarana - S. Giovanni Parrocchia
 
Nell'archivio storico del Comune di Genova è conservato un Manoscritto già appartenuto alla Famiglia Brignole Sale che contiene i "Capitoli delle Comunità di Carrodano Soprano e Scotano e di Mattarana".  Il Testo reca la data del 5 Aprile 1463, estratto dall'originale del notaio Antonio Dugo di Framura per incarico del nobile Antonio Da Passano Podestà delle tre Comunità, da Livio Serpa Bolognese, insegnante nel pubblico Ginnasio di Bonassola, che di sua propria mano l'ha scritta, per incarico dei Consiglieri della comunità, il 17 agosto 1570.
Questi Capitoli contengono tutte le norme idonee ad assicurare agli abitanti delle tre Comunità un'ordinata e pacifica convivenza civile.
Le disposizioni sono, in genere, tipiche delle piccole comunità rurali.
Sono stabilite pene tutte costituite da multe in denaro (generalmente pochi soldi), non solo chi offenda con atti e ingiurie delle persone, ma contro chiunque causi danni alle coltivazioni altrui, vigne, orti, oliveti castagneti.

 

Interno Chiesa di San Giovanni Battista 

Mattarana

Foto:Ermanno Maggiani

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Manifestazioni:

Santa Felicita,San Giovanni e San Rocco

 

 

 
 

Chiesa di San Giovanni Battista

Foto:Ermanno Maggiani

 

 

Altre pene vengono inflitte a chi osi tagliare alberi di altrui proprietà o, peggio, causi incendi a case o boschi per dolo o per incuria, o procuri danni al bestiame personalmente o con i propri cani, o insozzi l'acqua delle fonti e dei torrenti. E' considerata gravissima colpa spostare i "termina", cioè le pietre poste ad indicare i confini delle varie proprietà.
Ci sono inoltre altre norme che hanno carattere religioso e sociale, come la prescrizione di non lavorare e non far lavorare nei giorni festivi.
Sono previste pene per quelli che bestemmiano, o che vengono sorpresi a giocare a carte o  a dadi, per chi, introducendo bestiame nei cimiteri o masserizie nelle chiese, oltraggi la sacralità di tali luoghi.
Per quanto riguarda l'organizzazione religiosa, le chiese delle comunità di Carrodano Superiore e Inferiore e Mattarana  appartengono fino al 1650 alla Plebania di Framura.
Durante i secoli sono state eseguite migliorie per rendere più vivibile il rapporto chiesa - popolazione;  "S. Giovanni Battista" viene modificata, arricchita, abbellita, restaurata, con ammirevole attaccamento e abnegazione della popolazione e di curati
 
 

Si ringrazia in modo particolare il Parroco di Mattarana  Don Lorenzo Zanchetta per la preziosa e gentile collaborazione

 

Bibliografia Erminia Tropea Mayer

"Arte e vita di una chiesa rurale".

 

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