Mappa di Calice

                           

 

Castello Doria-Malaspina di Calice al Cornoviglio

Notizie certe della prima fondazione non ve ne sono,ma un primo cenno del "castrum Calisi" è documentato il 22 luglio 1206 nella sentenza di Tancredi Onesto dalla quale risulta che era stato abusivamente occupato dal vescovo Gualtiero,perciò la fondazione risale a prima di questo anno.L'insieme a piante trapezoidale (insolita in Lunigiana),non ha l'aspetto del tipico castello medievale ma di una dimora padronale,anche a seguito di varie trasformazioni che si succedettero fino  a giungere al sec. XVII,quando,sotto il dominio dei Placida Doria,cessò definitivamente la funzione di difesa e baluardo.

E' formato da un interrato (recuperato in parte allestito un museo dell'apicoltura),dal pianterreno (occupato solo in parte dalla Pinacoteca Beghè) dal piano nobile (sede del centro di Educazione Ambientale e dal Museo Pietro Rosa) ed infine da una soffitta (non agibile).

Attualmente è la sede di rappresentanza dell'Amministrazione Comunale ed è nel Salone Consigliare che si svolge la maggior parte delle manifestazioni quali:mostre,teatro,concerti,convegni e altri eventi culturali poiché viene data la possibilità di poterlo affittare.

Valida la sentieristica sia intorno all'edificio,che comprende anche un piccolo orto botanico,che  nei  boschi circostanti con particolare riferimento ai collegamenti con l'Alta Via dei Monti Liguri e ad un congiungimento con la Via Francigena

 

Nella piazza del Leone,sotto il castello,sorge la chiesa di S. Maia Lauretana,fatta costruire dalla marchesa Placida Doria nel 1638.Probabilemente è stato fatto un ampliamento della struttura originaria che formerebbe l'attuale abside. All'interno sono conservate quattro tele,dono di Placida Doria provenienti dal castello.Una è del 1660 del pittore Agostino Sant'Agostino di scuola lombarda e rappresenta Sant'Antonio con ai lati S. Pietro e S. Michele,le altre,sempre secentesche,sono però di autore ignoto.

 

Altre Foto di Calice al Cornoviglio

 

Nei dintorni vi sono numerosi borghi con portici e criptoportici di notevole bellezza,e due frazioni più popolate  come Villagrossa e Santa Maria in quest'ultima è di notevole interesse la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta del XVII sec affrescata da Davide Beghè -pittore calicese allievo di Hayez- ricca di stucchi e decorazioni pittoriche dove si possono ammirare due bellissime tele del XVIII secolo,un coro ligneo di pregevole fattura ed un organo costruito dalla celebre famiglia Agati di Pistoia.Nella sacrestia sono conservati altri tre dipinti del XVIII secolo di autore ignoto.

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