Chiesa parrocchiale di San Cristoforo

L'esistenza della chiesa è documentata nell'elenco delle pievi di Luni e delle chiese dipendenti dalle stesse nell'anno 1247 ,col nome di "cappella de Podencolo".

Il nome di cappella non significa che fosse una piccola chiesetta, ma dice semplicemente che era una chiesa sotto la Pieve di Pignone la quale estendeva i suoi confini su Corvara, Ponzò, Valdipino e probabilmente Ripalta.

La Pieve praticamente era la parrocchia, le cappelle erano le succursali rette da un prete dipendente dal Pievano: battesimi e funerali si facevano solo nella Pieve.

Le dimensioni della chiesa del Podencolo non erano molto diverse dalle attuali. Aveva tre finestre monofore ,in ognuna delle facciate laterali e terminava con un'abside tonda come appare dai muri del fondo sotto la chiesa stessa.

Verso la fine del 1500 venne ricostruita (è pensabile quindi che la prima costruzione risalga almeno a trecento anni prima). Sparirono le monofore, eccetto le prime due verso l'ingresso, i muri laterali furono sopraelevati e furono aperte delle finestre semicircolari quasi sotto tetto per rendere possibile la costruzione di altari alle pareti laterali.

Di fatto nel 1720 troviamo ancora sette altari alle pareti dedicati alla Madonna del Rosario , a S. Bernardo, all'Annunziata, a S. Andrea, a S. Croce . a S. Tomaso. Alla S.S. Trinità.

Non si fa parola dell'altare di S. Cristoforo: evidentemente è posteriore, anche se forse c'era già la grande statua .

Il tetto della chiesa doveva essere in legno, certamente a capriate come appare dai cornicioni interni nascosti sotto il tetto attuale.

 

      

Foto:Casimiro Pietrobono

 

 

 

 

 

 

 Foto: Casimiro Pietrobono

 

 

 

 Chiesa parrocchiale di San Cristoforo

 

Nella seconda metà del '700,l'interno della Chiesa venne modificato con la costruzione di sei archi con relativi pilastri su cui poggiano i muri sopraelevati che reggono il volto.

Sparirono le finestre semicircolari per quelle nei muri centrali in alto.

In quella occasione gli altari divennero quattro, il nuovo Battistero (1612) trovò posto nella prima cappella a destra, fu fatto il nuovo altare maggiore e la statua di San Cristoforo ebbe un altare laterale.

E' una lettura legata all'esame dell'edificio confrontato con i dati d'archivio. L'epoca dopo il concilio di Trento (1545-1563) segna un periodo di ricostruzione e la diffusione degli altari nelle pareti laterali.

La seconda metà del '700, prima di Napoleone, vede le linee del neoclassicismo anche nei nostri paesi, chiese più rifinite, volto in mattoni ,marmi pavimenti.

Di fatto non possiamo dire di più, se non per ipotesi. le pietre che tornano alla luce ci parlano dei secoli di fede della nostra storia. Anche quelle sono voci: non vengono né dal buio ne dal niente.

Testo a cura di :Don Eugenio Calzetta

 

 

 

 

 

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